Una vita interrotta allo stadio, BASTARDI VERGOGNATEVI!

Innanzitutto voglio esprimere il mio cordoglio verso la famiglia colpita dalla tragedia di stasera, condoglianze sentite, sono vicino al vostro dolore.

Di commenti sulla faccenda ne sentirete tanti sia dai giornali che dai notiziari televisivi ed avrete modo di farvi un’idea di ciò che è successo. Ho seguito la diretta sia della partita che del dopopartita, iniziata dapprima sulle reti locali per poi approdare sulla RAI.

Io voglio rivolgermi a tutti coloro i quali erano presenti alla partita e sono stati i responsabili della guerriglia urbana in piazza Spedini:

BASTARDI VERGOGNATEVI.

Non so con quale faccia vi guarderete da oggi in avanti allo specchio, non so con quale coraggio potrete continuare a vivere sapendo di essere stati complici di un omicidio. Se avete un minimo di coscienza andate a segnalare i colpevoli alle autorità ed autodenunciatevi. Si vede benissimo dai filmati che era tutto organizzato nei minimi particolari, dai passamontagna passando alle sbarre di ferro fino a giungere alle bombe ed ai fumogeni introdotti nello stadio. Qui sorge l’immensa responsabilità e collusione di chi fa i controlli all’interno dello stadio e della carenza organizzativa. Mi togliete il tappo dalla bottiglietta d’acqua perchè avete paura che lo possa lanciare in campo e mi fate entrare le bombe allo stadio? Ma che cazzo di controllo è? Vale solo per la brava gente? Chi aiuta questa feccia della società, disadattati e probabilmente anche pregiudicati, ad introdurre certi materiali nello stadio? Vanno cercate le responsabilità, ma soprattutto vanno TROVATE. Poi che inutile accanimento contro la polizia, cos’è ,dissidenza politica o semplice ignoranza? Chi è che vi salva il culo quando avrete bisogno di loro? Magari a chiamare le forze dell’ordine nel momento del bisogno, perchè gli hanno fottuto il motorino o l’hanno pestato a sangue, è proprio uno di quei teppisti. E quanti minorenni tra coloro che hanno messo a ferro e fuoco la città, ma che educazione date ai vostri figli…che amarezza. Concludo dicendo che non mancano episodi di violenza da parte della polizia, che tuttavia ha caricato gli ultrà solo per disperdere la massa. Che poi qualcuno che non c’entrava nulla ci sia andato di mezzo, questo qualcuno se la prenda con quegli stronzi che hanno provocato i disordini.

Io PRETENDO un segnale da parte del governo, che inasprisca le leggi e sbatta al fresco coloro che si meritano di passare qualche annetto a raffreddare i propri bollenti spiriti e non tratti, come è adesso peraltro, lo stadio come una zona franca esente dalle leggi dello Stato.

Da catanese di nascita, sono deluso profondamente dalla città e dalla sua gente, quest’ultima che ancora una volta si conferma capace di rovinare le poche cose belle che ci sono rimaste. Complimenti.

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Pubblicato su catania, Varie. 6 Comments »

6 Risposte to “Una vita interrotta allo stadio, BASTARDI VERGOGNATEVI!”

  1. soleluna Says:

    Queste immagini ti colpiscono sempre, ma quando lo scenario è proprio dietro l’angolo, in posti dove sei passato e ripassato chissà quante volte, la sensazione è ancora più forte. Ieri sera, guardando la diretta in tv, giravano tante cose per la testa e le emozioni si alternavano veloci: la rabbia, la vergogna, l’apprensione per i conoscenti allo stadio, la tristezza, l’amarezza. E poi le cifre: una persona morta e centinai di feriti. Una vera e propria guerriglia urbana, insomma. Subito dopo arriva il momento delle tante domande e delle vaghe risposte.
    Tutto quello che vorrei adesso è che si facesse GIUSTIZIA, ache se tardiva, contro coloro i quali, indossando la maglietta di una squadra, dimostrano di fregarsene dello sport e di essere talmente idioti da ridurre una città bella come Catania in un campo di battaglia.

  2. Clà Says:

    Ci è stato rovinato un sogno, un sogno che si stava realizzando e che cresceva giorno dopo giorno.. Ci è stato tolto a noi veri e fedeli tifosi tutto ciò in cui abbiamo creduto sin da piccoli. Ho una profonda vergogna nell’essere catanese, nn riesco a capire perchè coloro che ci aiutano in qualsiasi momento, coloro che si prestano per difendere la città vengono visti cm i primi nemici, questa è solo ignoranza, immaturità, siamo circondati no da gente ma da animali, sono tutti da rinchiudere. Quando penso che un uomo dice alla moglie:”Tesoro vado a fare il turno allo stadio così guadagniamo un pò di più, va a salutare i suoi due bimbi.. e poi nn tornerà mai più a casa.. Una fine tragica, incredibile.. Da precisare che le bombe carta e i fumogeni nn erano dentro lo stadio, nn sono stati lanciati dai tifosi ma da animali che si trovavano fuori dallo stadio e stavano aspettando la polizia, era tutto premeditato, è stata un’imboscata. Bisogna rifare le leggi perchè coloro che sn stati arrestati se nn hanno precedenti penali dopo un’ora vengono rilasciati. Vi sembra giusto?? Quando ho visto le immagini di ciò che stava succedendo fuori dallo stadio mi sembrava Bagdad, era una vera e propria guerra civile.. Adesso è stato squalificato il campo per tutta la stagione e il Catania deve giocare a porte chiuse, è giusto nn punire la società perchè è sl una vittima ma personalmente nn farei entrate i tifosi catanesi allo stadio almeno per un periodo di 5 anni, così cm era successo in Inghilterra con gli hurrigans e per tutti gli animali che hanno partecipato alla guerriglia li metterei in carcere e butterei la chiave.. E pensare che siamo CAMPIONI DEL MONDO, ma quale.. da ciò che è successo con moggiopoli ad oggi siamo CAMPIONI DI VERGOGNE E DI BARBARIE.. La cosa che fa ancora più schifo è che a Milano, Livorno la gente, anzi gli “animali” scrive sui muri:” Poliziotto primo nemico”. Ma per prendere provvedimenti bisogna sempre aspettare che ci siano dei morti? Il calcio nn è più uno sport è una schifezza, sn troppo amareggiata e arabbiata.. SENZA PAROLE….

  3. Serverless Says:

    Concordo con quasi tutto quello che dici, ma non mi sento di vergognarmi per altri, non meritano nemmeno questo. Provo solo rabbia e risentimento per chi infanga il nome di una città che piano piano si stava risollevando da una situazione che è caratteristica delle città del sud. Ma i cambiamenti sono solo di superficie e la mentalità rimane sempre la stessa. Per riprendere le parole di Giuseppe Tomasi di Lampedusa “cambiare tutto per non cambiare niente”. L’orgoglio dei siciliani, radicati nelle loro posizioni di presunta superiorità, sono la rovina della società e ci impediscono di evolvere. Adesso aspettiamo provvedimenti da chi ci governa, ma sono quasi sicuro che, per interessi ed incapacità di osare o paura di scontentare, le cose rimarranno uguali. Le manifestazioni allo stadio sono il chiaro esempio di questo malessere sociale, sono curioso di vedere come si sfogheranno questi “tifosi” per tutte le giornate in cui lo stadio rimarrà chiuso, speriamo non ci siano ritorsioni od aumenti paurosi di criminalità tra le strade della città, non vorrei essere vittima di un coprifuoco autoimpostomi.

  4. Clà Says:

    Intorno a noi c’è una sorta di menefreghismo, fin quando si parlerà di ciò che è successo? Cambierà veramente qualcosa? Il giorno dopo davanti allo stadio si è svolto regolarmente il mercatino ed era pieno di gente, tanto l’interesse dell’opinione pubblica se ne “sbatte”, fin quando nn sn coinvolti in prima persona tutto va nel dimenticatoio. Siamo in un degrado sociale, stiamo retrocedendo, si sn persi i veri valori della vita. Vorrei poter fare qulacosa, di fronte a tutto questo mi sento inutile e provo pena e tenerezza per coloro che hanno fatto tutto questo.. Si parla di tolleranza, rispetto, uguaglianza, solidarietà, forse a questo punto nel 2007 tutto questo nn esiste

  5. Serverless Says:

    Adesso abbiamo anche la stampa che, con il classico taglio giornalistico da condanna e sensazionalismo che contraddistingue gli articoli degli ultimi tempi, stigmatizza la festa di sant’agata:

    http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/sport/calcio/serie_a/agente-morto-2/agente-morto-2/agente-morto-2.html

  6. Clà Says:

    http://www.calciocatania.com/articoli/flashnews/Follia_Matarrese_Morti_parte_del_Sistema_4144.php
    Leggete ciò che ha detto Matarrese e rimarrete ancora più sconvolti.. E’ stupefacente cm proprio il Presidente della Lega Calcio paragona il calcio ad un’ industria affermando che i morti fanno parte del sistema ed intima il calcio, chiamato “spettacolo” ma di spettacolo nn ha proprio più niente, a nn fermarsi.. E’ incredibile..


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